Infinity: nuovo online game, sarà una rivoluzione?
Come oramai tutti hanno potuto notare, la diffusione dei cosiddetti mmorpg (giochi di ruolo online in cui il giocatore ha il compito di allenare il proprio alter ego virtuale, potenziandolo sia nell’equipaggiamento che nei poteri) è diventata inarrestabile, ma ahimè, in fin dei conti sono tutti sempre la stessa minestra riscaldata: aumenta di livello, sconfiggi nemici sempre più forti, compra nuove armi e così via..
Alcuni hanno una grafica notevole, ma non sono comunque riusciti ad introdurre novità rilevanti nel panorama dei mmorpg.
Esistono anche i cosiddetti “casual online game”, chi non ha mai sentito parlare di Second Life, enorme mondo virtule, in cui il consumismo fa da padrone, e si spendono soldi veri per abbellire il proprio avatar (personaggio virtuale), o persino per comprare terreni.

Sembra che Infinity non appartenga a nessuna di queste due categorie, eppure da quel che si può vedere dal sito ufficiale, il presentimento che abbia seguito le orme di EVE online è forte.
Il primo fattore che salta agli occhi è la grafica strepitosa di questo titolo, davvero molto molto dettagliata.
Sembra che sarà possibile visitare MILIONI di sistemi stellari, ognuno differente dagli altri!
Il tempo necessario agli sviluppatori per completare il gioco sarà di 1-2 anni (!!!!), quindi dovremo aspettare ancora moooolto tempo, prima di poter toccare con mano anche una sola beta.
Nel frattempo godiamoci gli screenshots del sito ufficiale, davvero spettacolari!
Microsoft convalida la teoria dei “sei gradi di separazione”
Il colosso dell’informatica analizza 30 miliardi di chat su Msn
New York, 4 agosto. A separarci dal nostro attore di culto o dal Papa o dal presidente degli Stati Uniti sono solo “sei passaggi”. Quella dei “sei gradi di separazione” non è più una semplice teoria enunciata negli anni Sessanta dallo psicologo di Harvard Stanley Milgram: secondo il colosso dell’informatica Microsoft, il mondo è veramente molto più piccolo di quanto si pensi. Analizzando i dati relativi a 30 miliardi di conversazioni elettroniche, fra più di 180 milioni di persone distribuite nei cinque continenti, i ricercatori del progetto “Microsoft Messenger” hanno dedotto che la teoria di Milgram poggia su fondamenta scientifiche e che per raggiungere chiunque bastano davvero sei passaggi.
Per spiegare meglio questa teoria, questo esempio pratico vi dovrebbe chiarire le idee:
Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram trovò un nuovo sistema per testare la teoria, che egli chiamò “teoria del mondo piccolo”.
Selezionò casualmente un gruppo di americani del Midwest e chiese loro di mandare un pacchetto ad un estraneo che abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza.
Ognuno di essi conosceva il nome del destinatario, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma non l’indirizzo preciso.
Fu quindi chiesto a ciascuno dei partecipanti all’esperimento di mandare il proprio pacchetto a una persona da loro conosciuta, che a loro giudizio avesse il maggior numero di possibilità di conoscere il destinatario finale.
Quella persona avrebbe fatto lo stesso, e così via fino a che il pacchetto non venisse personalmente consegnato al destinatario finale.
I partecipanti si aspettavano che la catena includesse perlomeno un centinaio di intermediari, e invece ci vollero solo (in media) tra i cinque e i sette passaggi per far arrivare il pacchetto.
Le scoperte di Milgram furono quindi pubblicate in Psychology Today e da qui nacque l’espressione sei gradi di separazione. (fonte Wikipedia.it)
Lo studio, iniziato nel giugno 2006, parte dall’assunto che due persone siano “conoscenti” se si scambiano i comuni sms (messaggi di testo), poi analizza la lunghezza dei legami che occorrono per connettere 180 miliardi di diverse “coppie di utilizzatori” registrate nell’archivio Messenger, il sistema di messaggeria istantanea della Microsoft. Come risultato si ottiene che, per il 78% delle coppie di utenti, la media è di poco superiore ai famosi sei gradi di Milgram e che solo in alcuni casi i passaggi sono eccedenti.
“Ci risulta che questa sia la prima volta, a livello mondiale, che un social network riesca a convalidare la teoria dei sei gradi di separazione”, hanno fatto sapere i ricercatori. “E’ stato uno shock all’inizio. Quello che abbiamo ottenuto ci indica una connettività sociale costante”, ha aggiunto Eric Horvitz, il ricercatore Microsoft che ha guidato il progetto coadiuvato dal collaboratore Jure Leskovec.
Lo psicologo Milgram aveva dimostrato con un esperimento pratico che la “rete di connettività” tra individui, all’interno di una società, è piuttosto ristretta: creando una catena di lettere con un bersaglio disegnato, aveva calcolato che il numero ricorrente di passaggi prima che la lettera andasse a segno era incredibilmente piccolo, “sei” appunto.
(fonte: Virgilio Notizie)
iPhone 3G: Firmware 2.0.1
E’ da ieri disponibile per i fortunati possessori dell’iPhone di Apple, il Firmware 2.0.1, installabile sul proprio dispositivo collegandolo al Pc e aggiornandolo tramite iTunes.
L’aggiornamento è di 250 MB e tra i miglioramenti troviamo:
- Migliorata la compatibilità con le applicazioni rispetto al precedente Firmware,
- Migliore velocità di risposta dell’interfaccia,
- Migliore gestione della tastiera virtuale
- Scorrimento dei contatti più rapido
- Cambiamento di orientamento del display più fluido
Netshare, dove ti nascondi?
Compare e scompare dal sito Apple Store l’applicazione Netshare, applicazione che permette di utilizzare il proprio iPhone 3G come modem, sfruttando la rete 3G/UMTS.
L’applicazione apparsa sull’Apple Store al prezzo di 7.90 €, è stata ritirata e pubblicata ben due volte, e ora non è ancora riapparsa.
Sembra che l’applicazione, secondo Nullriver, sviluppatore congiunto insieme ad Apple, debba ancora essere perfezionata, per questo è stata ritirata dallo Store.
Ma potrebbe esserci lo zampino delle compagnie telefoniche, non disposte ad offrire una così ampia banda dati in modo incontrollato, perdendo guadagni.
Potranno gli utenti Apple, sfruttare appieno il proprio gioiello tecnologico fino in fondo?
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